Respirare? Suggerimenti da una Coach

R E S P I R A R E ?                                                                                                       

 Molti di noi in questo periodo hanno affrontato con stoicismo il domicilio forzato. Alcuni hanno provato ad affrontarlo con tenacia, prima con gli esercizi sportivi fatti in casa, poi con la crescente pigrizia dovuta a scarsa motivazione.

In tutto questo tempo mi sono chiesta, come è possibile eseguire una respirazione corretta tra le mura di casa?

Non è stato sempre caldo e le finestre non sono state sempre spalancate. La scarsa ventilazione degli ambienti, a volte umidi, la mancanza di sole e la poca ossigenazione, hanno portato certamente dei danni, alcuni risolvibili e altri difficili da contenere.

In questi ultimi giorni, quando siamo usciti tutti, mi sono resa conto – durante la camminata e nonostante la perseveranza nel mantenermi un minimo in forma – di affaticarmi e sbadigliare continuamente. A quanti è successo così?

Respirare regolarmente è un atto che appartiene a tutti gli esseri viventi, respirare bene invece si può imparare.

INSPIRARE…ESPIRARE…

RESPIRARE BENE è un atto di consapevolezza che noi umani abbiamo disimparato.

Chi non ha provato almeno una volta il cosiddetto affanno?

Se facciamo attenzione ai segnali del corpo, avvertiamo che in alcuni casi il respiro si ferma a metà, non riuscendo a immettere l’ossigeno di cui avremmo bisogno.

La Respirazione è legata al movimento, all’alimentazione, allo stress e se non si gestisce bene ne risente tutto il corpo.

Stati d’ansia dovuti a problemi irrisolti, insonnia e le tante situazioni di carattere psichico, tendono ad accorciare il respiro.

Respirare bene però, non significa incamerare più ossigeno. Semmai, bisognerebbe imparare a conoscere la nostra capacità polmonare e utilizzare al meglio la respirazione, sia in fase di riposo che sotto sforzo fisico.

Attraverso la respirazione, il corpo prende ossigeno ed espelle tossine. Questo viene portato attraverso il sangue a tutte le cellule fino al cervello.

Quante persone cominciano a sovraccaricare il corpo al solo ascoltare o leggere brutte notizie…Il respiro diventa affannato, si accelera e il cervello riceve poco ossigeno.

La difficoltà di respirare bene è dovuta anche all’alimentazione inadeguata, per cui si scatenano intolleranze e allergie.

Spesso è proprio l’alimentazione il primo sintomo. Quando ingeriamo cibi che ci sbilanciano, abbiamo bisogno di respirare e quindi di più ossigeno.

In un’alimentazione ricca di cibi acidificanti, l’organismo ha bisogno di aumentare la respirazione per eliminare l’anidride carbonica. I cibi ricchi di proteine animali sono acidificanti.

Riusciamo a capire quando il nostro corpo è in uno stato di acidosi? Basterebbe modificare l’alimentazione.

La respirazione diventa regolare e calma quando c’è un equilibrio tra gli alimenti. 

Imparare a respirare significa Ossigenarsi e quindi ristabilire un equilibrio acido-basico.

Nella respirazione e attraverso il rilassamento, si abbassa il cortisolo, l’ormone dello stress, mentre un tasso elevato di cortisone è causa d’invecchiamento precoce e perdita di controllo sull’alimentazione con il rischio di malattie croniche.

È  dal cibo che ingeriamo che prendiamo energia, da una vita serena e dall’attività fisica.

 

COME RESPIRARE?

In situazioni di stress, di panico, si dice spesso di fare un bel respiro. Si può imparare a inspirare ed espirare senza provocare anche l’ansia da respirazione corretta.

Bisogna educare la mente, respirare bene anche attraverso la meditazione per allontanare pensieri negativi che si affollano già quando comincia la nostra giornata. Pensieri di rabbia, rancore, colpa, invidia, la lista potrebbe continuare…

È necessario ossigenare corpo e mente. 

C’è una respirazione automatica che è indipendente da noi, esistono però diversi metodi di respirazione e spesso dipende dal momento, dallo sforzo fisico. La tecnica di respirazione Yoga è diversa dalla respirazione nel Nuoto. Gli esempi sono molti.

Inspirazione/ Apnea 3-5 secondi/ Espirazione. Oppure la Respirazione Circolare diffusa nei templi buddisti, dove si inspira e si espira senza pausa.

La tecnica del “ Rebirthing” o ancora la “Respirazione Olotropica” ideata dallo psichiatra praghese Stanislav Groff, è molto diffusa in Germania e nei paesi nordici. Questa tecnica terapeutica riporta al Respiro circolare e al Rebirthing e consente un’autoesplorazione per sciogliere vecchi blocchi emotivi attraverso diverse fasi, tra cui la meditazione.

Provate a dedicare ogni mattina solo 5 minuti alla respirazione.

INSPIRARE attraverso il naso, seguire la via del respiro nel nostro corpo senza farvi distrarre dai rumori esterni. Accompagnarlo lungo il corpo, sentire il diaframma ed ESPIRARE lentamente attraverso la bocca appena socchiusa, come se avessimo una cannuccia tra le labbra, portando l’aria verso l’esterno.

È il metodo più semplice di respirazione meditativa. Solo 5 minuti al giorno. Volendo, anche due volte al giorno o aumentare il tempo.

Immaginate le onde del mare e seguite il suo respiro. 

Ascoltare il flusso e riflusso delle onde, può infondere calma e serenità.