Suggerimenti da una Coach
SUGGERIMENTI DA UNA COACH 
In questo periodo di crisi, è più importante che mai comprendere come prendersi cura di sé a ogni livello:
fisico, emozionale, mentale e spirituale.
Questi aspetti, che ho sempre inserito nel cosiddetto “cibo primario” rappresentano tutto ciò che riguarda la nostra vita al di fuori di ciò che portiamo in tavola. Questi elementi diventano cruciali nella vita di ogni giorno e particolarmente ora che navighiamo in un mare di confusione.
Tante informazioni non le conosciamo, ma quello che ci arriva attraverso i media, è già abbastanza per mantenerci in uno stato di di continua apprensione e paura.
Ci sono però elementi che riguardano la nostra salute, anche se da tempo li conosciamo, vorrei riprenderli in diversi punti:
- Il Nutrimento del nostro corpo
- Un Sonno adeguato
- Esercizi di Respirazione
- Mantenere vivi i nostri contatti sociali anche se ora sono virtuali.
Inoltre, anche se per molti è ancora inusuale, vorrei suggerire:
– La Scrittura.
Tenere un diario, da scrivere al mattino appena svegli, quando i pensieri sono ancora mescolati al sonno e ai sogni, ci porta un grande beneficio. Chi è abituato a scrivere di sera, a letto, prima di spegnere la luce fa ugualmente bene. I pensieri fissati su carta, hanno un altro peso.
Tutti questi fattori ci mantengono ben radicati alla vita presente, ci danno l’opportunità di pensare ai nostri obiettivi e di imparare anche che cosa significa fare un passo indietro dalla cosiddetta “vita normale”.
Che cosa ci fa sentire al sicuro in questo momento?
Dire alle persone di non essere ansiosi mi sembra un errore.
Ci vuole pratica per sentirsi ben radicati anche alle piccole certezze del quotidiano.
Non c’è una misura e un approccio all’ansia che sia valido per tutti.
L’approccio ai problemi è individuale, anche se spesso siamo portati a prendere in prestito situazioni di stress che non sono le nostre. L’ansia e il disagio di questi giorni che sembra simile a ciascuno, lo viviamo, interiormente, tutti in modo diverso.
L’altro punto riguarda il nutrimento fisico, ciò che portiamo in tavola.
Mangiare è un atto fisico, ma introdurre nel corpo cibo nutriente è un’altra cosa, appartiene alla sfera della consapevolezza, anche nei momenti di crisi.
Dobbiamo scegliere alimenti che supportano il nostro sistema di difesa, oggi più che mai.
L’obesità, le malattie cardiovascolari, e altre ancora, quelle non attendono la fine dell’emergenza, anzi potrebbero peggiorare. Perciò è il momento giusto per filtrare le informazioni pressanti e martellanti, affinché il nostro corpo possa sviluppare un sistema difensivo.
Praticamente siamo stati privati di un atto di salute che riguarda la camminata, la passeggiata o qualsiasi attività sportiva all’aperto anche se non richiede assembramenti.
Allora, facciamo Esercizi, senza esagerare ma con piacere, che si tratti di yoga, ginnastica con i pesi, ballare…

È importante il piacere di farlo e sapere che potrà compensare le uscite da casa.
Respirare lentamente (per questo ci sono esercizi sui diversi tipi di respirazione) rallenta lo stress e abbassa l’ansia.
Il Sonno, si sa, è fondamentale per il nostro sistema di difesa e serve a ricaricarci. La mancanza di sonno ha un forte impatto sui nostri ormoni, sul funzionamento dell’intestino e sul cervello. Spegnere la TV, con tutte le notizie disastrose.
Ascoltare invece della musica rilassante la sera, è un aiuto a dormire in modo salutare.
Un altro aspetto che mi piace sempre citare, è seguire la propria Spiritualità. Ciascuno la interpreta come vuole, non è necessariamente un rito religioso, ma è ciò che sentiamo dentro. A volte è il bisogno di stare con sé stessi.
Io lo faccio attraverso la Meditazione. Spesso associo la respirazione ad occhi chiusi con il silenzio interiore. È un calmante, provato e verificato anche da molti medici. Specialmente ora, è importante per non farsi trascinare dal panico.
E per ultimo, arrivo al tema fondamentale in questi giorni dove molti riempiono la casa, il frigo, la dispensa e chissà quali altri posti dove accumulare cibo.
Proviamo a nutrirci in modo leggero:
frutta, verdura, legumi, patate e cereali integrali.

Seguendo un percorso alimentare alcalino non si affaticano i nostri organi, costretti alla sedentarietà.
Che cosa significa alcalino?
È un cibo che da equilibrio al corpo. Quelli che ho citato sopra, vanno bene e aggiungo anche le mandorle, gli anacardi, i semi. Inoltre la frutta ha il suo momento. Deve essere mangiata lontano dai pasti.
il sale marino integrale è alcalino e contiene per sua natura lo iodio, senza alcun bisogno di acquistare il sale iodato.
Tutte le malattie partono da un corpo acido.
È importante tenere sotto controllo il peso, perché ogni giorno per compensare la frustrazione, siamo portati a cucinare quantità enormi di cibo. Porzioni di zuccheri (non naturali) che superano il nostro fabbisogno, specialmente in una situazione di “cattività”.
Bisogna tenere presente che molti cibi acidificano, provocano infiammazioni compromettendo il nostro sistema di difesa: carne rossa, insaccati, farine raffinate come la 00, zucchero bianco…è solo un esempio ma la lista potrebbe continuare.
In questo momento e sempre, è bene integrare la Vitamina C.
Cominciare la giornata bevendo un bicchiere di acqua tiepida e mezzo limone spremuto. Significa bere acqua alcalina e rigenerare il fegato, i reni e l’intestino.
Altre fonti di Vit. C sono la polvere di Rosa Canina e quella di Acerola.
Basta aggiungerne un cucchiaino o mezzo alla colazione, (non calda) oppure scioglierlo in mezzo bicchiere d’acqua e bere.
Una spremuta d’arancia a metà mattina, ci fornisce ancora vitamine e ci permette di arrivare al pranzo senza attacchi di fame.

La natura ci offre molte possibilità e sappiamo che se i supermercati sono aperti e si fa la fila si può scegliere anche un ortolano che porti a domicilio la verdura biologica.
Ci facciamo sicuramente del bene!
Abbiamo la possibilità di scegliere se piegarci a questo stato di segregazione annullandoci o reagire sviluppando resilienza, consapevolezza.
Il cibo lo scegliamo noi, così come scegliamo di far parte della fila interminabile che compra prodotti che si possono evitare.
Facciamo anche in questo la differenza!
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